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Acquasanta Terme

Acquasanta Terme si trova in un vasto territorio compreso in gran parte nel parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
La sua storia si confonde spesso con quella delle sue famose Terme già note agli antichi romani con acque solfuree e salsobromoiodiche.

I trattamenti sono quelli per la cura delle infiammazioni dell'apparato locomotore, trattamenti specifici di antroterapia per la prevenzione delle malattie dell'apparato respiratorio, fangoterapia, trattamento delle malattie del ricambio e delle malattie dermatologiche.

Tito Livio Patavino narra che L.M. Planco, console nell'anno 712 dalla fondazione di Roma (50 a.C.) ritrovò salute e vigore nelle acque di Acquasanta dopo aver sperimentato inutilmente quelle dei più famosi bagni di Toscana.

Durante l'impero Acquasanta divenne una mansio,  una stazione di sosta delle truppe ove i legionari ritrovavano le forze e sanavano plaghe ed acciacchi: sulla tavola Peutingeriana, carta degli itinerari dell'esercito romano, viene riportata coi nomi di Vicus ad Aquas.

Del periodo augusteo rimangono imponenti vestigia quali il ponte sul Garrafo, primo ponte in pietra della Salaria (la strada consolare del sale) ad una sola arcata a tutto sesto che sorregge ancora un ponte sovrapposto nell'ottocento e i grandiosi muraglioni di sostruzione della stessa consolare nel pressi della frazione Ponte d'Arli.

Anche nel Medio Evo la fama delle Terme di Acquasanta rimase immutata. Secondo lo storico Marcucci, nell'anno 800 Carlo Magno, durante il viaggio da Ascoli a Roma dove avrebbe ricevuto la corona del Sacro Romano Impero, si fermò a prendere un bagno nelle acque sulfuree di Acquasanta.

Negli anni intorno al 1000 Acquasanta subì l'influenza dell'Abbazia di Farfa e poi del Vescovi-Conti ascolani; In epoca moderna fu poi inserita nello Stato Pontificio, fino all'Unità d'Italia. Dal 1300 il territorio è suddiviso in "sindacati" autonomi (Acquasanta e Luco, Quintodecimo, Monteacuto, Montecalvo).

Nel 1865 i quattro sindacati vengono riuniti in unica realtà amministrativa, con capoluogo Acquasanta. La montagna acquasantana è stata interessata nei secoli da fenomeni di ribellione, solidamente radicati nel contesto socio-economico. Tra i capi più in vista delle bande, costituite dai cosiddetti "briganti", si ricorda Giovanni Piccioni, ex Priore di Montecalvo attivo negli anni immediatamente successivi al 1860. Nel corso della seconda guerra mondiale, italiani e slavi danno vita alla resistenza partigiana che culmina con l'eccidio di Pozza e Umito (1944).
Nel 1957 assume il nome di Acquasanta Terme.

Numerose le feste e le manifestazioni folkloristiche indette ogni anno nell’ambito dell’intero territorio comunale. La tradizionale Festa d’Autunno che si svolge nella terza domenica di Ottobre, come mostra-mercato dei prodotti del bosco ed in particolare dei marroni e delle castagne e valorizzazione del territorio Acquasantano cosparso di frazioni arroccate e dislocate su tutto il territorio comunale.

Il 10 Agosto si svolge tra Castel di Luco, Paggese ed il capoluogo, la Sera di S. Lorenzo : una rievocazione storica in costume con corteo e cena medievale nella caratteristica piazza di Paggese. Meritano poi un cenno la Sagra della Focarola, una tipica focaccia cotta al forno, a Ponte d’Arli e la Sagra del fungo porcino nel capoluogo.
Altre manifestazioni da segnalare sono la Festa delle Acque in occasione delle celebrazioni in onore del santo patrono (24 Giugno), la rassegna a Quintodecimo “Presepi in un paese da presepio” e “Le Madonnelle”, rievocazione della passione di Cristo che si svolge nei fondaci e nelle piazzette del paese.

 

 

     
 

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